MOSMAIORUM
Il costume degli antenatiMMXXVI

CUI·BONO

L. Cassio, secondo Cicerone, Pro Roscio Amerino 84

A chi giova

PRUDENTIA · I · MMXXVI

Lucio Cassio era un giudice romano noto per la sua severità. Cicerone racconta che nei processi ripeteva sempre la stessa domanda. CUI·BONO? A chi giova? La domanda porta al movente, e il movente dice quali prove qualcuno aveva interesse a produrre.

Usiamo questa domanda come primo strumento. Prima di chiederci cosa dice uno studio, ci chiediamo chi l’ha pagato. Prima di fidarci di un consiglio su cibo, medicina o denaro, ci chiediamo quanto guadagna chi ce lo dà, se lo seguiamo. La risposta non rende falsa un’affermazione. Ci dice con quanta attenzione leggerla.

La vita moderna è piena di competenze ben pagate. Un’azienda di cereali guadagna se la colazione sono i cereali. L’industria degli oli di semi guadagna se friggere costa poco. Un’app guadagna se le diamo le nostre serate. Non serve un complotto. Bastano gli incentivi, e gli incentivi si vedono facilmente quando li si cerca.

La risposta non rende falsa un’affermazione. Ci dice con quanta attenzione leggerla.

Sulle statistiche si può discutere all’infinito. Uno studio risponde a un altro e al lettore resta solo rumore. Gli incentivi sono più stabili. Spiegano perché alcuni studi vengono finanziati e altri no, e perché certi consigli si sentono ovunque mentre altri non si sentono mai.

La regola vale anche per noi. Questa pubblicazione guadagnerà denaro. Quando accadrà, diremo come, perché i lettori possano chiedere CUI·BONO anche a noi. Una tradizione che non supera la propria prova non merita di essere conservata.

Per i Romani la PRUDENTIA era la saggezza pratica, la capacità di vedere avanti e scegliere bene. Pensiamo che cominci da un’abitudine. Prima di credere, guardiamo chi ci guadagna.